Servizi · Agroalimentare

Cyber security per l’industria agroalimentare

Linee automatiche, celle frigorifere, tracciabilità, etichettatura e logistica sono ormai sistemi digitali. Se si fermano, si fermano le consegne; se vengono alterati, è in gioco la sicurezza del prodotto. Aiutiamo le aziende di produzione, trasformazione e distribuzione all’ingrosso di alimenti a rispettare NIS2 e le norme collegate senza fermare gli impianti.

Contesto

Dal campo allo scaffale, tutto passa da un sistema

Un attacco a un’azienda alimentare non è solo un problema informatico. I dati di temperatura e di tracciabilità servono a dimostrare la sicurezza del prodotto, e le ricette e i parametri delle linee determinano cosa esce dallo stabilimento. Un fermo di pochi giorni può significare merce deperibile persa e clienti della grande distribuzione senza consegne.

Per questo la produzione, la trasformazione e la distribuzione di alimenti sono tra i settori della NIS2 e della direttiva sulla resilienza dei soggetti critici.

Leggi cosa cambia per l’agroalimentare →

  • Sistemi IT e di fabbrica: ERP e MES, ordini della grande distribuzione, EDI, posta, portali dei fornitori
  • Linee e impianti: PLC e SCADA di produzione e confezionamento, dosaggio, pastorizzazione e sterilizzazione
  • Catena del freddo e qualità: celle frigorifere, registrazione delle temperature, tracciabilità dei lotti, etichettatura
  • Logistica: magazzini automatici, gestione delle flotte, sistemi dei trasportatori
Schema delle superfici di attacco di uno stabilimento agroalimentare: manutenzione remota, processo e SCADA, linee di produzione, ERP e ordini, catena del freddo, tracciabilità
Le superfici di attacco di uno stabilimento agroalimentare: manutenzione remota, processo, linee, ordini, catena del freddo e tracciabilità.
Adeguamento

Cosa facciamo

Partiamo da quello che c’è già. Un’azienda alimentare certificata ha piani HACCP, procedure di food defense, tracciabilità e gestione delle crisi: la cybersecurity si aggancia a questi strumenti invece di crearne di paralleli.

Per le linee di produzione lavoriamo con chi le gestisce ogni giorno, perché una misura di sicurezza che ferma un impianto non viene applicata.

  • Verifica di applicabilità NIS2, registrazione, misure di base e notifiche
  • Sicurezza delle linee e della catena del freddo (IEC 62443): segmentazione, accessi remoti dei manutentori, backup delle configurazioni
  • Collegamento tra cybersecurity, food defense e gestione dei richiami
  • Requisiti cyber nei capitolati per le nuove macchine e per le modifiche alle linee, in vista del Regolamento macchine
  • Supporto agli obblighi del D.Lgs. 134/2024 per chi è designato soggetto critico
  • Qualifica dei fornitori ICT, dei manutentori e dei logistici, con regole per la teleassistenza
  • Protezione dei dati personali di dipendenti, clienti e consumatori, anche con l’incarico di DPO
  • Esercitazione War Room su uno scenario realistico: celle frigorifere senza controllo durante un ransomware
Incidenti

Un incidente, più valutazioni

Oltre alle notifiche, un incidente in un’azienda alimentare richiede una domanda in più: i prodotti usciti nel frattempo sono sicuri? Se i dati di temperatura o di tracciabilità non sono affidabili, la qualità deve sapere subito cosa è successo e da quando.

Per questo nel flusso di gestione degli incidenti inseriamo, accanto a CISO e referente CSIRT, il responsabile qualità e chi gestisce i ritiri.

  • NIS2 (CSIRT Italia): pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese
  • Soggetti critici (D.Lgs. 134/2024): se l’incidente perturba in modo significativo il servizio essenziale, notifica all’autorità di settore e al Punto di contatto unico entro 24 ore e, ove opportuno, relazione dettagliata entro 30 giorni
  • Garante privacy: entro 72 ore, se la violazione di dati personali presenta un rischio per gli interessati
  • Qualità e sicurezza del prodotto: valutazione dei lotti prodotti durante l’incidente
Metodo

Come lavoriamo

Il servizio lo segue Giacomo Pesce, CISO in un soggetto essenziale NIS2 incluso nel Perimetro e Lead Auditor ISO/IEC 27001, con la stessa logica dei sistemi di gestione che le aziende alimentari conoscono già: rischio, controlli, evidenze e miglioramento continuo.

  1. Ricognizione: stabilimenti, linee, sistemi, fornitori e qualifica NIS2
  2. Analisi del rischio: cosa succede se si ferma o viene alterato ciascun sistema
  3. Piano: misure di base, priorità sugli impianti, responsabili e scadenze
  4. Esercitazione: uno scenario con produzione, qualità e direzione
  5. Riesame: dopo incidenti, audit di certificazione e audit dei clienti

Prima che si fermi una linea

Raccontateci come sono fatti i vostri stabilimenti e cosa vi chiedono clienti e certificatori. Vi diciamo quali norme vi riguardano e da dove partire.

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